14 settembre 2011
Un video contributo di verità e un appello contro la pillola dei cinque giorni dopo.
Per l'obiezione di coscienza degli operatori sanitari. Leggi comunicato stampa >
Pubblichiamo l'articolo che la rivista RIF, Rassegna Informativa dei Farmacisti della provincia di Roma, ha dedicato al Convegno sulle malattie rare organizzato dalla Sezione Romana dell'UCFI.
La professoressa Taruscio, relatrice al Convegno, ci ha fornito il NUMERO VERDE dell' Istituto Superiore di Sanità, quindi sia in Farmacia, sia tra i clienti, se ci sono famiglie che hanno questi problemi, possono rivolgersi a:
NUMERO VERDE: 800896949 www.iss.it e-mail: malattierare@iss.it"
"Riceviamo dal collega Franco Cori questa commovente preghiera e la richiesta di pregare tutti per 2 persone che ne hanno particolare bisogno".
Chiedo una particolare preghiera:
- per una carissima amica di famiglia affetta da una grave e improvvisa
forma di depressione a cui sembra non esserci dei riscontri clinici.
- per Valeria, figlia tredicenne di Giuseppina, la Dott.ssa che lavora da me.
A seguito di una brutta caduta rischia di perdere un rene,
ora è ricoverata al Salesi in Ancona.
Grazie.
Un fraterno abbraccio,
Franco
Ps: Dopo la bella e commovente processione del Corpus Domini
che abbiamo vissuto Domenica a Fermo insieme al Vescovo vi mando una preghiera, che ho trovato durante un pellegrinaggio a S.Rita,
in cui Papa Giovanni Paolo II definisce l'Eucarestia " Farmaco d'immortalità".
CONTRIBUTO DELLA SEZIONE UCFI DI MILANO SULLA QUESTIONE DELLA CONTRACCEZIONE DI EMERGENZA
1) Alcuni attuali lavori scientifici affermano che il NORLEVO non è abortivo, ma su questo argomento esistono lavori e pareri contrari, che non escludono la possibilità che la pillola elimini il concepito; è necessario uno studio scientifico convincente, prima di escludere il possibile meccanismo abortivo; nel frattempo, a causa del possibile effetto abortivo sul concepito nelle primissime fasi di vita, non viene tolta la riserva sulla liceità della vendita e si continua a richiedere la possibilità della clausola di coscienza riconosciuta per legge.
2) I numerosi studi scientifici pubblicati sul NORLEVO negli ultimi anni fanno riflettere sulla cospicua quantità di denaro spesa per supportare la vendita indisturbata del farmaco. Sono necessari studi obiettivi eseguiti da enti che non abbiano interesse a vendere il prodotto.
3) Si contesta questo modo di affrontare la sessualità. Il sesso viene inteso come consumo e si diffonde una mentalità che rifiuta la vita. E’ necessario far capire che l’amore deve essere responsabile e che il significato bello della sessualità deve essere ispirato alla donazione di sé all’altro e al valore della famiglia.
4) Nel caso che la pillola del giorno dopo , levonorgestrel (NORLEVO), dovesse essere riconosciuta con assoluta certezza priva di effetti abortivi, l’uso del farmaco rimarrebbe immorale perché assunto proprio con lo scopo di evitare la possibilità di una vita dopo il rapporto. In questo caso, dopo aver atteso che venga escluso il meccanismo abortivo dal foglio illustrativo, il farmaco potrebbe essere dispensato su ricetta medica senza applicare la clausola di coscienza, pur non condividendo il gesto della contraccezione di emergenza. Sappiamo che stanno per essere messi a disposizione nuovi farmaci per la contraccezione di emergenza ben più abortivi (es ELLAONE) e in tal caso si chiederà di applicare la clausola di coscienza a questi ultimi. Tutto il lavoro svolto sarà utilizzabile per le prossime pillole post concezionali di nuova generazione di prossima commercializzazione, per le quali sembra non sia possibile escludere un aborto.
5) Il motivo del rifiuto a dispensare farmaci abortivi risiede nella presa di coscienza che la loro vendita comporta da parte del farmacista una partecipazione formale diretta ad un atto profondamente ingiusto come la soppressione di un concepito e che ciò implica una responsabilità morale per la propria coscienza.
6) Le parole pronunciate da Madre Teresa di Calcutta al ricevimento del Premio Nobel “Se accettiamo che una madre possa sopprimere il frutto del suo seno che cosa ci resta? L’aborto è il principio che mette in pericolo la pace nel mondo” fanno riflettere sulle conseguenze dei numerosi aborti fatti nel mondo.
Anche se siamo in pochi ad avere questa sensibilità nel voler proteggere il concepito, è bene che ci sia qualcuno che faccia sentire la sua voce e ricordi la posta in gioco nel trattare la vita umana con leggerezza.
Dott. Maria Teresa Riccaboni
Cari colleghi,
vi consigliamo la visione di questi due interessanti filmati sull'Ellaone e sui suoi effetti devastanti. I filmati sono stati prodotti dal Comitato "Verità e Vita".
"Cari colleghi,
il collega Giogio Falcon ha messo sul blog dell'Associazione veneta www.ucfivenezia.it una raccolta di commenti sull'obiezione di coscienza.
Vi invitiamo ad arricchirla col vostro contributo."
Il 25/02/2011
il COMITATO NAZIONALE DI BIOETICA
ha espresso il proprio parere in merito al quesito posto
sull'obiezione di coscienza del Farmacista,
riconoscendolo come diritto costituzionale.
Riportiamo di seguito il testo integrale della risposta
e le argomentazione dei differenti orientamenti
di alcuni membri del Comitato stesso.
25 Febbraio 2011 Risposta del COMITATO NAZIONALE DI BIOETICA
sulla legittimità dell’Obiezione di coscienza del farmacista.
Il Comitato Nazionale Bioetica (CNB) con il documento, oggi votato in plenaria, dal titolo Nota in merito alla obiezione di coscienza del farmacista alla vendita dei prodotti contraccettivi di emergenza, risponde ad un quesito formulato dall’On. Luisa Capitanio Santolini in merito alla clausola di coscienza invocata dal farmacista per non vendere quei prodotti farmaceutici di contraccezione d’emergenza anche indicati come “pillola del giorno dopo”, per i quali nel foglio illustrativo non si esclude la possibilità di un meccanismo d’azione che porti all’eliminazione di un embrione umano.
Il Comitato ha ricordato in via generale che l’obiezione di coscienza, che ha un fondamento costituzionale nel diritto generale alla libertà religiosa e alla libertà di coscienza, deve pur sempre essere realizzato nel rispetto degli altri diritti fondamentali previsti dalla nostra Carta costituzionale e fra questi l’irrinunciabile diritto del cittadino a vedere garantita la propria salute e a ricevere quella assistenza sanitaria riconosciuta per legge.
In merito al problema specifico all’interno del CNB sono emersi orientamenti bioetici differenti.
Alcuni membri, evidenziando plurime ragioni, hanno soprattutto ritenuto che si possa riconoscere al farmacista un ruolo ritenuto riconducibile a quello degli “operatori sanitari” e che pertanto, in analogia a quanto avviene per altre figure professionali sanitarie (l. n. 194/1978 e l. n. 40/2004), debba necessariamente essere riconosciuta anche a questa categoria professionale il diritto all’obiezione. Il fatto che il farmacista svolga un ruolo “meno diretto” rispetto a chi pratica clinicamente l’aborto non è stata ritenuta ragione sufficiente per invalidare l’argomento a favore della clausola morale, dato che la consegna del prodotto contribuisce ad un eventuale esito abortivo in una catena di causa ed effetti senza soluzione di continuità.
Altri membri hanno ritenuto, fra le diverse ragioni, che non si può assimilare la figura del farmacista a quella del medico, dato che il rapporto con l'utente è generico: è la ricetta che legittima la consegna del farmaco e non l'identità della persona che lo ritira. Tutte le responsabilità gravano, quindi, sul medico, mentre non vi è alcun coinvolgimento giuridico del farmacista, il quale non ha potere di entrare nel merito delle scelte effettuate. Se si riconoscesse al farmacista il diritto all'obiezione di coscienza, è stato osservato, gli si conferirebbe insieme il diritto sia di censurare l'operato del medico; sia di interferire pesantemente nella sfera privata e più intima di un soggetto (la donna, nell'ipotesi del contraccettivo di emergenza), impedendone di fatto l'autodeterminazione.
A fronte dell’ipotesi che il legislatore riconosca il diritto all’obiezione di coscienza del farmacista e degli ausiliari di farmacia, i componenti del CNB si sono trovati d’accordo che, nel rispetto dei principi costituzionali, si debbano considerare e garantire gli interessi di tutti i soggetti coinvolti, come generalmente previsto in situazioni analoghe. Presupposto necessario e indispensabile per l’eventuale riconoscimento legale dell’obiezione di coscienza è, dunque, che la donna debba avere in ogni caso la possibilità di ottenere altrimenti la realizzazione della propria richiesta farmacologia e che spetti alle Istituzioni e alle Autorità competenti, sentiti gli organi professionali coinvolti, prevedere i sistemi più adeguati nell’esplicitazione degli strumenti necessari e delle figure responsabili per la attuazione di questo diritto.
ANNO 2010
Avvenire 23/9/2010
Consiglio d'Europa contro l'obiezione? È gravissimo! more >
Roma, 21 settembre 2010
No dei medici, farmacisti e infermieri cattolici alla proposta della Commissione Europea di limitare il diritto all'obiezione di coscienza sull'aborto. more >
Roma, 8 Settembre 2010.
Comunicato UCFI
dell’Assistente Nazionale download pdf
FESTA DI SAN GIOVANNI LEONARDI 2010
Patrono dei Farmacisti,
E inaugurazione dell’anno associativo.
L’8 Agosto 2006, con l’approvazione di Papa Benedetto XVI, la congregazione del Culto ha proclamato San Giovanni Leonardi, Patrono dei Farmacisti. La sua festa annuale si celebra il 9 Ottobre.
Nella ricorrenza del nostro Santo Patrono, o nei giorni immediatamente successivi, si invitano tutti i Responsabili Regionali e Diocesani dei Gruppi UCFI ad organizzare la celebrazione di una S. Messa, magari presieduta dal Vescovo locale o da un suo Delegato, a cui invitare tutti i Colleghi iscritti e non, indistintamente.
E’ una buona occasione per presentare l’UCFI ad altre persone, cercando di coinvolgerli nelle attività del programma annuale (attività di carattere spirituale e caritativo, culturale e professionale), che a questa data dovrebbe essere già pronto; e per raccogliere le vecchie e nuove adesioni all’Associazione per l’anno a venire.
Ricordo anche che questa e ogni iniziativa dell’Associazione va adeguatamente pubblicizzata sui mass media locali (giornali, radio e televisioni), comunque almeno su quelli cattolici e di categoria.
Confidando nel vostro impegno, vi saluto tutti cordialmente, assicurando il ricordo quotidiano nella preghiera per ciascuno di voi e per tutti i farmacisti.
L’Assistente Nazionale Don Marco Belladelli
Decreto della Congregazione del Culto e della Disciplina
dei Sacramenti del 8 agosto 2006more >
Lettera del Cardinale Camillo Ruini Presidente della
Conferenza Episcopale Italiana del 25 maggio 2006 more >
Due minuti per la Vita
I Farmacisti Cattolici Italiani (UCFI) aderiscono all’ iniziativa straordinaria di preghiera in difesa della vita nascente promossa dall’Associazione Due minuti per la vita il 7 Ottobre 2005, festa della B. V Maria del Rosario, in collaborazione con l Movimento per la Vita italiano.
Per ulteriori informazioni e per l’adesione all’iniziativa vedi il sito: www.dueminutiperlavita.info
e la pagina di facebook: www.facebook.com/dueminutiperlavita
12 febbraio 2010 Una rappresentanza dei farmacisti italiani venera il santo Patrono
La giornata del malato ha visto riuniti a Roma i Farmacisti Cattolici Italiani (UCFI) non poteva mancare un pellegrinaggio presso le reliquie di san Giovanni Leonardi. Così nella giornata del 12 febbraio una rappresentanza di farmacisti accompagnati dal Presidente Uroda e dall’Assistente Nazionale Don Marco Belladelli ha celebrato la memoria votiva del Santo prima dell’incontro assembleare svolto nella Sala Baldini.
Alla celebrazione ha preso parte Mons. Pierre Jean Welsch assistente ecclesiastico internazionale dei farmacisti cattolici presente a Roma per presiedere domani il Comitato esecutivo internazionale.
Durante l’omelia don Marco ha ricordato che questo pellegrinaggio spirituale e l’assemblea nazionale dei farmacisti cattolici, trovano nella testimonianza di San Giovanni Leonardi e nella fonte viva del sacrificio eucaristico, le ragioni dell’impegno e la forza creativa per il futuro dell’Associazione.
ANNO 2009
Campagna per la sensibilizzazione della libertà di obiezione di coscienza. download pdf
UNIONE CATTOLICA FARMACISTI ITALIANI
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